Fotovoltaico fai da te in Italia

Oggigiorno si sente sempre più spesso parlare di fotovoltaico fai da te, ma in che cosa consiste effettivamente e perché sta via via sempre più prendendo piede anche nella nostra Penisola? Scopriamolo immediatamente insieme analizzando la situazione presente a livello globale.

Prima di inoltrarci a fondo in questo discorso, bisogna considerare il fatto che l'utilizzo nel mondo di pannelli solari rappresenta un fenomeno in costante crescita: situazione descritta da uno studio di Bloomberg New Energy Finance, che spiega come la produzione di pannelli di nuovissima generazione nell'anno in corso rischi di essere inferiore rispetto alla domanda dei consumatori.

In Italia, grazie anche e soprattutto alla presenza di un'adeguata intensità solare, installare un impianto fotovoltaico a casa garantisce un guadagno effettivo compreso tra 21.000 e 32.000 euro già considerando le spese di manutenzione. Affinché l'impianto possa ripagarsi completamente servono mediamente 4 anni.

In questo periodo un impianto costa circa l'80% in meno rispetto ad una decina di anni fa, necessita di meno spazio ed addirittura riesce a produrre di più. Oltre a questo, va anche detto che i nuovi pannelli assicurano un alto rendimento per minimo 35 anni. E fin qui niente di diverse da quanto già si sapeva, ma quali sono le novità principali del 2015 riguardanti la tematica del fotovoltaico fai da te?

Di recente sono state tantissime le persone che hanno sfruttato l'entrata in commercio dei nuovi inverter con accumulo, il cui beneficio primario consiste nel fatto che consentono la conservazione dell'energia generata ma non immediatamente consumata, da adoperare in momenti della giornata stabiliti dai consumatori (per esempio durante le ore serali).

Altri soggetti, invece, hanno comunciato ad adoperare i cosiddetti ottimizzatori, che rappresentano dei dispositivi particolari in grado di incrementare la resa energetica degli impianti addirittura di un buon 20-25%. C'è poi chi ha integrato al fotovoltaico le pompe di calore per generare in modo completamente gratuito riscaldamento, acqua calda e climatizzazione per i periodi caldi.

A che punto siamo con la questione smaltimento dei pannelli? Nella realtà dei fatti non sussiste proprio, in quanto va sicuramente specificato il fatto che tutti i produttori sono iscritti a dei consorzi che offrono il servizio di smaltimento a zero spese. Inoltre, se si incrementa il valore catastale della struttura immobiliare, gli impianti domestici da 3 kW non vengono interessati.

Questa l'attuale situazione riguardante il fotovoltaico fai da te ai giorni nostri: anche se si sente sempre molto parlare di sconvenienza del fotovoltaico rispetto a qualche anno fa, la situazione appare comunque molto favorevole per chi scegli di installare un impianto.

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