
Dopo il freno dato alla corsa del fotovoltaico con il
Quarto Conto Energia, che ha tagliato gli incentivi al comparto delle rinnovabili, un ulteriore taglio al settore proposto dal
DL Manovra della Lega è stato scongiurato dal Ministro dello Sviluppo Economico Paolo Romani. L’emendamento, presentato dalla Lega attraverso il ministro
Roberto Calderoli, prevedeva una riduzione del 30% di "tutti gli incentivi, i benefici e le altre agevolazioni comunque a carico delle componenti tariffarie delle forniture di energia elettrica e del gas naturale, previsti da norme di legge o da regolamenti".
Discusso al Consiglio dei Ministri, è stato ribattuto e
scongiurato in extremis grazie all'intervento di Romani. Durissime le reazioni di associazioni ambientaliste e di settore: le proteste espresse dai comunicati stampa, di fronte all'ipotesi di un
ulteriore taglio degli incentivi alle fonti rinnovabili, sono state numerosissime. L’intero settore ha vissuto un momento di sofferenza, dato da una tale incomprensibile proposta di modifica normativa. Reduci dalla recente approvazione del Quarto Conto Energia, le associazioni e le imprese questa volta hanno espresso la loro protesta all’unisono, sotto un’unica bandiera contro il Governo.
La norma in bozza, che prevedeva il taglio del 30% della voce agevolazioni, alla fine di una lunga giornata grazie alle pressioni del
Ministro per lo Sviluppo Economico Romani, è stata “fortunatamente” congelata.
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