
Ricevere come
dono di Natale dalla propria azienda il rimborso della imposta municipale unica (
Imu), è probabilmente, in un periodo di crisi come quello che stiamo vivendo, un regalo più che benvenuto. Andando al fatto, la
Convert Italia, società di Roma che si occupa di fotovoltaico, ha deciso di rivoluzionare l’idea del classico regalo di Natale per il suo staff, trasformandolo nella promessa di saldare la nuova imposta sulla prima casa, da poco approvata dal
Governo Monti.
Anche se l’idea può apparire abbastanza bizzarra, in un momento storico di crisi come quello di questi anni, per coloro che ne beneficeranno, sarà invece regalo molto apprezzato. Il ritorno in termini di immagine per la Convert di Roma è notevole. La società infatti è divenuta un modello esemplare nell’applicazione del “
welfare aziendale”, mostrando di essere attenta alle necessità dei suoi 60 dipendenti. Per tutti i suoi lavoratori, specializzati nel settore fotovoltaico, retribuiti da un salario al di sotto dei
1600 euro e con figli a carico, il rimborso dell’imposta, per l’intero
2012, sarà totale. Mentre per quelli senza figli sarà del 70%.
La decisione dell’azienda si traduce in un costo tra i 60 e 100 mila euro. Cifra non poco onerosa, se si considera che quest’azienda, specializzata nel settore fotovoltaico, può contare su un 8% di utili per il 2011, avendo fatturato 38 milioni. Infine, riportiamo, le parole di Giuseppe Moro, presidente e amministratore delegato di Convert Italia, intervistato dal
Corriere della Sera: “Quando abbiamo saputo che tornava l’Ici abbiamo visto che sarebbe stato doloroso per operai che guadagnano 1.400-1.600 euro. Saranno circa 35-40 i dipendenti coinvolti, con un reddito famigliare complessivo fino a 65 mila euro. Sono invece esclusi i dirigenti, che non ne hanno bisogno”.
Fotovoltaico: si va verso il Quinto Conto Energia?
Un passo avanti per il fotovoltaico in Campania
Fotovoltaico in Sicilia: un altro incoraggiamento
Fotovoltaico Sicilia terra ideale per il fotovoltaico
Fotovoltaico: cos’è una ESCO
Dal GSE “Energie per il sociale”