
Per fortuna, la situazione del nostro pianeta è grigia, ma non nera. In un momento di crisi mondiale, nel quale tutte le economie nazionali, quando non arrancano, hanno i loro bravi problemi da risolvere,
investire nel fotovoltaico e, più in generale, nelle energie rinnovabili, come quelle biocombustibili o eoliche, si conferma
un affare da non lasciarsi sfuggire, al di là degli evidenti benefici per l’ambiente.
Grazie al montante interesse intorno a queste nuove tecnologie, soprattutto quelle menzionate più sopra, solo nell’ultimo anno la cosiddetta
Green Economy su scala globale ha avuto un balzo del 30%, e parliamo di un volume di 58 miliardi di dollari.
A diramare questi dati ci ha pensato la
CleanEdge, che più che dell’impatto ecologico si preoccupa di soppesare e valutare gli effettivi vantaggi arrecati dall’energia solare e dalle sue “sorelle” in termini di risparmio e conseguente guadagno nel settore dell’industria e dell’imprenditoria.
Per essere più precisi, eolico e fotovoltaico conducono i giochi; anzi, se ci limitiamo a considerare solo quest’ultimo, l’aumento di produzione nel 2011,
da una potenza di 15,6 a 26 GW, si è tradotto in un incremento pecuniario di ben 10 miliardi di dollari, segnatamente da 60,5 a 70,5.
In pratica, il fotovoltaico sta avendo
un’impennata del 69%, e di questo passo la diffusione dei suoi impianti è destinata ad aumentare ulteriormente: infatti, le crescenti richieste di installazioni stanno portando a un abbassamento dei prezzi decisamente allettante.
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